“Il passato è un uovo rotto, il futuro è un uovo da covare.” Paul Eluard

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Il passato è passato, tanto più se ritieni molte delle cose fatte e dette non ripetibili mai più nella vita. E’ chiaro che non tutto è da buttare via.

Ricordo ancora tanti momenti di grande atmosfera trascorsi con te, che ripeterei ogni giorno, ogni istante, all’infinito per la felicità provata. Dico felicità, non serenità, perché quei momenti, impressi nella mia mente come tatuaggi, sono stati i più belli della mia vita. Si, ho detto “sono stati” perché, forse, non saranno più.
Cose da non ripetere? Tante, ma riassumibili in una sola parola: pesantezza!
Si, sempre al traino, anzi frenante: una vera palla al piede. Uno zaino colmo di pietre!

Credo il ricordo di me si riduca a questo. A volte leggo nei tuoi occhi la paura di lasciarti andare, di cedere ad un momento di debolezza, la paura di tornare.
Sono stata, però, anche tante cose belle: ad esempio, una compagna leale…. puah! Ma chi la vuole una compagna leale?? Di certo non un uomo.

Un uomo mediamente impegnato alla realizzazione del proprio ego desidera una compagna/governante che si occupi della casa, delle pubbliche relazioni – vale a dire seratine con amici, ottimo cibo preparato con le tue manine, ottima conversazione e savoir faire nelle occasioni di lavoro – silenziosa ma anche pronta alla risposta, solo se richiesto espressamente. Semplice, dolce ed intelligente. Elegante e raffinata, meglio se bruttina così non mortificherai la sua vanità.

Beh, io sono stata un po’ di tutto questo (meno che bruttina!), magari non perfetta, ma, cosa peggiore, poco indipendente.

Il mio carattere di “melma” inoltre mi impediva di stare zitta quando nessuna opinione era richiesta! Soprattutto quando intravedevo il becco di qualche oca giuliva che tentava di mangiare nel mio orto! Negli ultimi tempi anche solo l’ombra di una piuma mi accecava per la rabbia. Una belva, una persona sgradevole, indesiderabile.

Questa sono diventata ai tuoi occhi. Ma io non sono così.

Mi manca da morire la vita con te. Quella vita per la quale ho pianto tante e tante volte.
Mi chiedo, come posso desiderare un uomo che mi ha fatta soffrire così? Quando mi rendo conto che mio atteggiamento negativo è stato troppo anche per te, che la mattina ti svegliavi sorridendo: è andata avanti così per molto, molto tempo. Poi il tuo sorriso si è spento.

Sono stata una gran rompiballe. Ero sempre infastidita. Non sopportavo i tuoi amici e mi disturbava il tuo modo di stare sempre al centro dell’attenzione. Ma tu sei così: meravigliosamente egocentrico.
Si, ti amo ancora tanto, lo so. Ed è proprio per questo che non voglio più guardare indietro, a quell’uovo rotto. D’ora in avanti voglio covare l’uovo del mio futuro. Non voglio più pensare alle cose sbagliate, se non strettamente necessario a ricostruire il mio presente. Il presente di una persona migliore, per me e per gli altri. Riuscirò da sola a tirare fuori il meglio di me, per offrire al mio futuro una persona da desiderare.

E poi ci sarà qualcuno che avrà voglia di restare, per sempre. Spero tanto sia di nuovo tu. Una donna ed un uomo diversi. In ogni caso sarà una rinascita.

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11 thoughts on ““Il passato è un uovo rotto, il futuro è un uovo da covare.” Paul Eluard

  1. Splendido il titolo di Paul Eluard, non a caso molto famoso all’epoca, quando la fama si acquisiva per effettivo valore e non sproloquiando con Facebook. Altrettanto indovinato l’accostamento all’immagine (attaccapanni) amaramente ironico.
    Mi piace molto tutto il blog, il bianco e nero. Mi piace il titolo del blog. Mi piace tutta la semplicità massima, essenziale a cui è improntato, sia nell’aspetto che di linguaggio. Ne esce un complesso elegante. Nel contempo, comunicativo.
    Non entro nel merito del tuo personale, è un mondo tuo. Mi limito a “spiarlo” proprio come fa la donna del tuo avatar, tu hai schiuso giusto degli spiragli e io vi appoggio l’occhio. E – consentimelo, non è cinismo – apprendo. Nel senso, che c’è un altro mondo oltre al mio. Il che, ritengo, non sia poco. Non pensi?

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    1. Grazie Guido, non sai che piacere leggere il tuo commento! La grafica che ho scelto per il mio blog rispecchia molto la mia personalità ed è proprio quello che volevo rappresentasse: sono felice che sia emerso così apertamente. E la prima volta che mi avvicino a questo mondo, per un motivo triste, credo sia chiaro. Il desiderio di dedicarmi alla scrittura mi inseguiva da anni ed ora, che ho più tempo (e bisogno di sfogarmi), non ho esitato. Sono desiderosa di migliorarmi nella scrittura e spero che questo percorso così sconosciuto si riveli anche una buona medicina…

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  2. I buddisti dicono che il tuo presente è stato costruito nel tuo passato e che nel tuo presente devi costruire il futuro. Ma dicono anche di non preoccuparsi troppo del passato e del futuro, e di cercare di vivere intensamente il tuo presente. Stai mangiando? Mangia. Stai bevendo? Bevi. Stai ridendo? Ridi. Stai piangendo? Piangi. Stai “sul pezzo”. Stai focalizzata su quello che fai, nel momento in cui lo fai.
    E’ chiaro che tu sei una di quelle interiorità complesse di cui ho parlato in questo post. E le interiorità complesse non si accontentano di risposte semplici. Quel che ti ho detto sembra semplice, ma nasconde una complessità da scoprire. Scoprila.

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  3. Cara Vivian, leggerti è sempre fottutamente doloroso, sei una catapulta all’indietro su sensazioni ancora troppo vive, ma va bene così. Anche io sono stata una gran scassacazzo, ma ora, dopo un anno, penso che avrei solo dovuto scassarlo meglio, non meno, mettere in chiaro cosa non andava non vivere un generale malessere che mi rendeva irritabile e fastidiosa un po’ su tutto. Indiero non si torna, questi uomini li abbiamo amati molto, forse a modo nostro li ameremo per sempre ma se c’è qualcosa che non si ripara è un uovo. Guardiamo oltre. Facciamolo davvero. Ogni minuto con qui gusci in mano è un minuto sprecato. Ti abrbaccio.

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    1. Ciao Cara, spero passi in fretta. Proprio non ne posso più. Oggi ho scoperto che frequenta, già da alcuni mesi, una ragazzina russa… si ragazzina perché ha quasi venti anni meno di me….
      E’ stato come dirmi: sei da buttare. Che brutta sensazione. Ho pensato le cose peggiori per lui e per lei. Potrei fare tutto un elenco di maledizioni ad hoc, ma non è il caso.
      Devo assolutamente disintossicarmi.

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  4. Molto bello il blog, e tu scrivi molto bene. Non voglio darti consigli su cosa fare della tua vita, ma di sicuro è sempre meglio vivere il presente, tu hai dentro di te ciò che ti serve a scrivere il tuo domani, non è per forza necessario cambiare se siamo soddisfatti di noi stessi. Credo che la cosa più importante sia accettare se stessi, non è facile…ma cosa c’è di facile al mondo, meglio accettarsi che fingere (e te lo dice uno che negli ultimi anni non è molto soddisfatto di sè, però non ha ancora trovato il modo di uscirne…ma non dispero).
    Marco

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    1. Grazie Marco e benvenuto. È così difficile ricominciare. Un giorno mi sembra di esserci riuscita, quello successivo mi sento sprofondare di nuovo. È come il gioco dell’oca…

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      1. Posso solo immaginare quanto sia difficile, capita spesso anche a me, e non sono solo, anche se mi sento tale, ma scrivere mi sta aiutando moltissimo. Magari fra qualche anno saremo scrittori di successo. Lascia scorrere il tempo e vivi la tua quotidianità. 🙂

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