Non ti amo più

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Era calda quella mattina d’estate, ma io non me ne accorsi neppure.

Le finestre, ancora senza le tende, erano socchiuse: non avevo bisogno di luce, quella mattina. Non avevo dormito.

Meglio non vedere bene. Meglio non sentire.

I miei passi, piccoli e veloci, soffiavano invisibili sul quel pavimento lucido: ero un’ombra che si aggirava insonnolita per la casa.

Grazie a dio era un giovedì, dovevo andare a lavorare. Qualcuno mi aspettava. Mai come quel giorno apprezzai quel lavoro. Quell’impegno quotidiano che mi aiutava a non pensare troppo.

Una gamba del pantalone era già infilata, l’altra ancora a metà.

Qualcosa di brutto stava per accadere.
Una ferita nello stomaco preannunciava l’evento funesto.

Lo sentivo.
Respiravo vapore.

Tutto preludeva ciò che di lì a breve avrebbe cambiato la mia vita: quella zona di confort, infelice ma sicura.

Il telefono suona.
Un messaggio.
Mi catapulto in salotto. Prendo il telefono.
Speravo di leggere parole dolci, quelle che solo tu sapevi dirmi, eppure ciò che stava per accadere era tutt’altra cosa.
Un messaggio, di WhatsApp. Il tuo.

I miei occhi scorrono parole terribili. Scritte da te? Si, l’uomo più importante della mia vita, la mia famiglia, mi stava dicendo che una famiglia non ce l’avevo più.

Da quel preciso momento ero sola.

Ho letto e riletto quel messaggio, per essere sicura di aver capito bene.
Diceva “mi fa schifo dirtelo in questo modo ma non ti amo più. Ci ho provato e riprovato ma proprio non ce la faccio. Non vorrei buttare venti anni della mia vita passata ma non posso neppure sprecare il futuro e non voglio rinunciare alla possibilità di essere ancora felice“.

Non ti amo più

Non ti amo PIU

NON TI AMO PIU’

Leggevo con freddezza quella notizia. La morte del tuo amore non era una sorpresa, ma non per questo meno dolorosa. Tuttavia quel dolore scorreva freddo nelle mie vene.

Il cuore era intorpidito.
La mente lucida.

Così è morta la prima Vivian. La seconda, rinata sulle sue ceneri, imparerà a camminare da sola.

L’uomo che mi ha fortemente voluta, che venti anni fa ha saputo sfoggiare tutto il suo romanticismo per conquistarmi, che ha saputo stupirmi con frasi d’amore, fiori e poesie, che mi ha chiesto di sposarlo con un biglietto lasciato tra le lenzuola, si, quell’uomo lì, mi ha lasciata con un messaggio di WhatsApp.

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38 thoughts on “Non ti amo più

  1. Un uomo che, nel bene e nel male, preferisce scrivere piuttosto che guardarti negli occhi e parlare..
    Buona rinascita Vivian, con tutto il cuore.
    Scusa se mi sono permessa questa considerazione su una persona che non conosco.

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  2. Che dire, almeno a me questo è stato risparmiato. Non il “non ti amo più”, quello è arrivato forte e chiaro, ma almeno ha avuto le palle per dirmelo in faccia. Che poi, in quel momento, forse avrei voluto essere sola a ben pensarci. C’è da ringraziarli comunque sai? Quella frase da modo di girare pagina. So che lo farai, so che ci vuole tempo, so che poi ti accorgerai che il tempo non serve e che ti sembra di essere lì, immobile, a quel giorno. E’ solo un’illusione Vivian, stai camminando. Credimi.

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    1. Oggi non riesco a replicare. Ho impiegato tutte le mie energie ricordando quelle sensazioni. Si, di strada ne ho fatta, ma so che il cammino è ancora lunghissimo. Spero, però, di sbagliarmi.

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    1. Grazie cara, ho letto con molta attenzione la meravigliosa descrizione di una città che amo moltissimo, una città piena di bellissimi e malinconici ricordi. Purtroppo non sono riuscita a scriverti sul tuo blog… non capisco il motivo, mi spiace..

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      1. Cara Vivian grazie dell’apprezzamento. Non sei riuscita a scrivere perché esattamente? Temo che su blogger si debba prima loggarsi e poi commentare, per motivi misteriosi, probabilmente un baco del s/w.

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  3. Vivian. Penso che tu abbia fatto benissimo a scrivere questo post.
    Che vuoi che ti dica, è talmente forte che non si trovano le parole. Se non altro, puoi vantarti di aver stabilito un record, perché in genere parlo fin troppo.
    Le sensazioni fisiche che hai provato si sentono sulla pelle.
    I tuoi stati d’animo, la corsa in salotto perché una parola era comunque arrivata.
    Uno schiaffo in viso, quella parola.
    A distanza di sicurezza, però.
    Non senza piangersi addosso, ché non guasta mai.
    Una sequela di banalità che Harmony le dice meglio.
    Che uomo.
    Un uomo riuscito. Una brillante carriera. Un posto di responsabilità.
    Un tizio che diceva da sempre: “Non posso fermarmi a pensare perché se mi fermo penso e se penso sto male” e poi, da uomo responsabile, pretende che l’ostacolo alla sua felicità sia la tua presenza.
    Gli uomini sono rari, dice una mia conoscente.
    In effetti.

    Su la testa e fiera, mia carissima.

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      1. Ma certo. Non serve a nulla buttare tutti i 20 anni, è stupido. Tieni il bello, che ovviamente c’è stato e vai avanti. Ogni tanto mi guardo intorno e penso che io per vent’anni ho vissuto una storia d’amore bellissima, con un uomo che ho amato tantissimo e che i miei progetti di vita sono andati diversamente da come speravo. Per responsabilità di entrambe. Poi c’è chi siè comportato meglio e chi peggio. Vent’anni. Guardalo da un altro punto di vista Viv, siamo state fortunate, non tutti hanno vissuto grandi amori così. E chissà, magari come sostiene Famiglia quello enorme deve ancora arrivare … Buona domenica cara.

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  4. Non si smette mai di esserlo…ma si può imparare a convivere con la fragilità perché è parte di noi. Come la nostra forza. Le prove che la vita ci riserva, Vivian, arrivano come le onde del mare che si infrangono sugli scogli…

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    1. L’immagine delle onde che si infrangono sugli scogli mi fa pensare a quando l’onda si ritrae… il dolore, quando torna, non dovrebbe più coglierci impreparati, eppure non sembra mai così… oppure si?

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      1. La metafora è corretta: il dolore, come le onde, va e viene. Ciò che conta è la forza (intesa come accettazione e consapevolezza che la vita è anche questo, e che non ne siamo immuni) degli “scogli”, cioè noi…

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      2. Dipende: è soggettivo. Ognuno ha la sua personalità. “Assomiglia” non vuol dire che lo sia. E poi, se mi rassegno al fatto che una rapporto è finito, in pratica non lo sto anche accettando? Quindi, non si pone il problema.

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  5. dicono che più un amore è grande, e più grande sarà il dolore quando questo amore finisce. Non so se il metro che misura le emozioni si può paragonare a queste frasi, ma ricordati che a un inverno si prepara sempre una primavera. E’ vero, ci sono inverni molto freddi e altri meno, ma i fiori sbocceranno sempre con la loro inesauribile voglia di vivere!

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  6. Grandiosa e immensa la tua forza e il tuo coraggio. Meriti la rinascita e un nuovo cammino, solo per te. I tempi cambiano, gli uomini no. Forse bisogna diffidare delle parole scritte e non sussurrate, perché chi non ha l’ardore e il coraggio di pronunciarle guardando un paio d’occhi o è troppo vile o insicuro, ma senza dubbio sta scegliendo la strada più semplice. Brutto esser dall’altra parte a provare a dare significato a delle parole scritte. Da vigliacchi non darsi la possibilità di leggersi negli occhi.

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