Oggi è così: smarrita.

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A volte mi domando se ho fatto la scelta giusta.

Si, perché l’ho voluto, ho fatto di tutto perché questa storia finisse. Mi sentivo un animale in gabbia. Ero infelice e insoddisfatta.

Tanto che il giorno in cui mi hai lasciata non ero sconvolta. Ho accettato la tua decisione in modo pacato quasi come la morte di un malato terminale: “ha finito di soffrire”.

Ora, però, mi chiedo: non sopportavo il tuo modo di trattarmi, non sopportavo i tuoi amici, odiavo la vita dorata che tu amavi. Allora, perché adesso tutto questo mi manca?

Ora non ho più tutto quello che mi rendeva infelice, ma sono ancora più infelice perché non ho più nulla.

Perché era l’amore che mi mancava. Tutto il resto sarebbe stato bellissimo se ci fosse stato l’amore. Avrei guardato quella vita con occhi diversi.

E’ un sogno ricorrente quello in cui mi licenzio dal mio lavoro, il lavoro che ho scelto per necessità. Mi licenzio per tornare a fare il lavoro di un tempo, quello che mi piaceva tanto, il lavoro creativo, divertente, ma mal pagato, precario. Nel sogno mi dispero, mi pento. Mi dico: e ora cosa faccio? Era un ottimo impiego, con un buono stipendio! Come ho potuto fare una tale sciocchezza? Non posso tornare indietro!

Poi, grazie a Dio mi sveglio.

Provo lo stesso smarrimento quando penso alla nostra storia. Al momento esatto in cui le nostre vite si sono separate. All’istante in cui mi sono trovata davanti al bivio e la nuova via da percorrere era obbligata. Che già in quel momento non c’era scelta. Era tutto deciso.

Stavolta, però, non si tratta di un sogno. Non mi sveglierò.

Come è potuto accadere?

Avevo una vita, con te. Ora non  ho più nulla.

Ora sono sola.

Forse sono stata una pazza. Avrei dovuto impegnarmi, molto di più, per far funzionare le cose.

Forse, però, non sarebbe servito a nulla.

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30 thoughts on “Oggi è così: smarrita.

  1. Tu hai provato sollievo, la tua prima reazione, il tuo primissimo pensiero, non è stato di disperazione, è stato: è finita, finalmente, ora sono libera. Poi, anche un istante più tardi è arrivato il resto, il dolore, i dubbi la mancanza, le domande, ma il tuo primo pensiero è stato di sollievo. Fermati qui, tu sai tutto.

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      1. Ed è normale e forse giusto sia così, ciò non toglie che tu debba continuare a guardare avanti e camminare nella direzione che hai faticosamente preso certa che sia quella giusta. Fa male, lo so. Fisico e mentale e il cuore in pezzi. Andrà meglio, te lo prometto.

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  2. Lascia perdere il “fragile” e soffermati su “incertezze”.
    Logico che tu sia piena di incertezze, non sei nell’età della ragazzina che va a frulli, ma – fortunatamente – hai la maturità di una persona responsabile e non c’è persona responsabile, degna di tale definizione, se prima di decidere anche piccole cose non solo basilari – non ponderi.
    E ponderare è avere dubbi!
    Circa il “fragile”, lo eri allora quando hai accettato la storia, e quando pur subendola, continuavi ad accettarla. Non ora sei fragile, ora che hai avuto la forza di chiuderla.
    Il tuo attuale è uno spaesamento, mi viene da pensare che sia quasi di incredulità.
    È normale. Ma pensa invece che hai avuto la forza di dire basta, è questa che devi coltivare. Sei sempre la stessa persona, o no?

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    1. Ciao Guido, felice di leggerti, come sempre. Sono delusa. Delusa dalla vita alla quale credevo di avere dato tanto e che non mi ha restituito ciò che desideravo. Ci sono momenti in cui mi sembra di essere ripartita da zero. Zero amore. Zero progetti. Zero speranze.

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  3. Vivian. Hai presente quella cosa chiamata “inconscio”? Il tuo sogno parla da solo. Vuoi disperatamente toglierti da una situazione che ti dà materialità, per andare ad inseguire qualcosa che ti dà spiritualità. Che è ESATTAMENTE quel che stia vivendo nella tua vita reale. E allora, la risposta è che stai facendo la cosa giusta, perché il tuo inconscio ti sta dicendo che quella “vita dorata” non ti dà proprio nulla, e tu preferisci dimetterti dal tuo lavoro ben pagato per correre dietro ad un lavoro che sì, è mal pagato, ma ti dà tantissimo in termini di ritorno emozionale.
    E quindi, per sintetizzare: hai fatto un passo, sei uscita da una situazione che “all’apparenza” ti dava qualcosa, ma che in realtà non appagava il tuo io interiore, e quindi sei scappata. E hai fatto bene, dannazione! Non cedere ai sensi di colpa…

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    1. Ciao Max, ripensando a quando ero single (beh, anche ora lo sono!), intendo prima di conoscere l’uomo di cui parlo nel blog (ex marito), non sentivo tutta questa solitudine ed avevo tanti hobby/progetti, che ho perso strada facendo quando ho deciso di dedicarmi anima e corpo a lui, al suo lavoro, alla sua vita. Trascurando la mia. Ad esempio disegnare mi rendeva felice e mi bastava. Lo facevo e mi riempiva le giornate. Non mi sono mai posta il problema della solitudine come ora. Allora, mi domando: tutta questa solitudine alberga soltanto nella mia testa? Si, mi capita di passare molto tempo sola, ma anche quando vivevo con lui passavo molto tempo sola. Allora perché non riesco a sradicare questa terribile sensazione di tristezza dai miei pensieri? Oggi è così. Grazie a Dio non tutti i giorni sono uguali. Grazie Max! Un abbraccio.

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  4. Non ti conosco abbastanza. Ma posso dirti il mio vissuto. Mi son sentita per 5 lunghi anni “quella che nessuno si sarebbe mai presa”, sai il famoso detto “agli uomini piacciono le bionde ma sposano le brune”, ecco, io che sono dannatamente bionda ero il prototipo di quel detto. Eppure fidanzati ne avevo avuto e ne avevo, anche storie importanti, ma alla fine qualcosa andava sempre storto. Poi è arrivato R, è stato tutto fuorché una passeggiata inziare la nostro vita insieme, fosse per lui sarebbe ancora con mammà a 40 anni suonati … ho tirato da sola il carro e ho ottenuto la tanto sognata famiglia che oggi R vive a pieno titolo con me. Una notte si e l’altra pure sogni di essere ancora tra i 25 e i 30 anni tuttisisposanoenessunoalmondovuolescegliereMammaIgiperlavita. Mi sveglio e ringraziando il cielo R c’è. Oggi c’è, domani lo spero. Quel male tuttavia mi si ripresenta ogni notte. Non posso e non voglio nemmeno immaginare cosa possa essere la fine di ua storia, il vuoto che è talmente vuoto che puoi galleggiarci dentro e la sola cosa che puoi fare è accettare. Le amiche con questo vissuto però mi dicono che step by step ce la si può fare e un giorno ti svegli non sola ma libera di ricostruire la vita come tu la vuoi.
    Un abbraccio

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  5. Ciao Vivian… Ti sono vicina..sono vicina alla tua anima. Mi ha colpito il tuo condividere…e posso dirti che le scelte non sicure ci portano di certo a mille dubbi e ripensamenti perchè la nostra mente spesso ci “mente” … La vita è un continuo rischiare …
    Se ti va’ passa a trovarmi sul mio blog..
    Grazie Eliana 😊
    cuoreeanimaacolori.blogspot.it

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  6. Ciao Eliana, felice di leggerti e grazie, grazie veramente. É bello sapere che qualcuno ti capisce nel profondo. Hai ragione, la mente ci mente. Ora, infatti, mi sto impegnando a capire di che menzogna si tratta…verrò a trovarti presto!

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  7. Cara Vivian, volevi che finisse o volevi capire qual era davvero la situazione che vivevi? O volevi un relazione più rispettosa e diversa? Perché non è la stessa cosa, il prezzo da pagare per avere voluto andare a fondo alle cose non dovrebbe comunque essere la solitudine, sia che si resti, sia che si parta. Ovvio che tu sia triste, adesso, perché anche se eri molto spesso sola, e poco amata, non lo eri evidentemente del tutto. Non sono situazioni facili, i trionfalismi non ne fanno parte. Quando dici che tutto sarebbe stato bellissimo se ci fosse stato amore, la risposta sta lì.
    Buon uovo e buona colomba!

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  8. Dopo aver iniziato da zero più d’una volta (in vari ambiti, da quello professionale a quello affettivo), sono giunto alla conclusione che guardarsi alle spalle e cercare di immaginare come sarebbe stata la vita con scelte (ed eventi) differenti, non serve a nulla. Anzi, ti spinge verso l’immobilismo e l’indecisione.
    Malinconia e ricordi non si scacciano certo con la sola volontà di non provarli, ma una nuova strada aiuta a far loro assumere contorni più confusi. E non è detto che la nuova strada sia chiara e netta, a volte bisogna cercarla a tentoni nell’oscurità ….ma va comunque ricercata

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  9. Sono trascorsi già diversi mesi, mi manca solo l’estate e poi avrò fatto un giro completo senza lui, che poi c’è ancora, ma in modo molto diverso. Mi sento già molto cambiata, anche se di strada da percorrere ne ho ancora molta davanti a me. Comincio a intravedere un barlume di serenità e ad assaporare il piacere della novità. Già solo questo mi sembra un miracolo. Ciao Fedifrago, mi piace leggere i commenti di chi ha già vissuto tutto questo, poi tu, anche più di una volta!! Sei un pioniere!!

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  10. Ciao Vivian appena incrociata altrove… arrivo per ultimo a commentare ciò che a questo punto avrai sviscerato e ragionato in tutti i modi possibili. C’è una sola cosa che vorrei aggiungere. Non sei stata tu a non far funzionare e a mancare di impegno per farlo. Col tempo ho imparato che la verità sta sempre nel mezzo. Anche se sembra un luogo comune. Ciao! Piacere di aver incrociato il tuo sentiero. Piero

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    1. Ciao Cate! Come procede??? Bella domanda…. Non ho ancora trovato un posto nel mondo, nel quale sentire che esisto. Ho seguito le tue orme. Ho deciso di farmi aiutare da una psicologa, con la quale faccio lunghe chiacchierate e cerco di capire che è Vivian. Certo molta strada ho fatto dentro di me. Per un momento ho anche creduto di potermi riavvicinare al mio ex, ma è durata pochissimo. Poi tutto è precipitato. Però questa nuova fase mi ha aiutata a capire che io e lui non saremo più noi. Ci vogliamo un bene infinito, ma non quel bene che fa vivere insieme un uomo ed una donna.
      Proprio oggi parlavo con la psicologa e le dicevo che non vedo nulla nel mio futuro. Non riesco a vedere, a fare progetti a breve durata: intendo la mattina per la sera!
      Ho la sensazione di essere invisibile. Ho bisogno di trovare un progetto tutto mio. Un modo per lasciare una traccia di me in questo mondo. Credo sia l’obiettivo di ciascuno di noi, anche se inconscio.
      In ogni caso le cose procedono sicuramente meglio, tra alti e bassi.
      Sento dentro un’energia e una creatività che vogliono esplodere, ma non ho ancora trovato la via di fuga!
      Per ora ho cambiato quasi tutto il giro delle amicizie. Dei vecchi ne sono rimasti pochissimi, i migliori. Una buona occasione per scremare!
      Tu, invece, come stai? Come stai vivendo la tua nuova vita? In quale parte del modo ti trovi?
      Se preferisci scrivimi in privato. Un abbraccio! Viv.

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      1. Cara Viv, che bello leggere la tua energia. Io sto meglio di dicembre sicuramente ma sono ancora confusa e alterno momenti di grande entusiasmo ed energia a momenti in cui la vedo davvero nera. Giacomo c’è ma non è tutto rose e fiori. Non lo so. Ho l’impressione che tutto mi sia scivolato di mano, a volte.

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      2. Anche io sono confusa Cate, ma ho così tanto bisogno di “vivere” che spaccherei il mondo! Il problema è che non ho ancora trovato un modo e non riuscirò a trovarlo se prima non trovo me. Ti auguro una buona giornata cara, dal profondo del cuore, perché, ahimè, so come ci si sente…

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  11. Hai descritto l’ineluttabilità del destino…che spesso ci mette a dura prova. Nietzscke diceva che tutto ciò che non ci uccide ci rende più forti. Ed ora tu puoi sentirti più forte perché hai da costruire e non da difendere. Non ha senso difendere una città che sta cadendo, non ha senso mantenere in vita qualcosa che deve finire…se ti sforzi di farlo vai contro l’ordine naturale delle cose e questo non porta mai benefici. Guarda sempre avanti, mai voltarti indietro…ricordi il mito di Orfeo ed Euridice? Sono storie, certo, ma hanno il sapore della vita e non devi voltarti indietro…mai. Asseconda la tua voglia di vivere, guarda avanti e scoprirai cose meravigliose e nuove… Noto che è passato del tempo da quando hai scritto il post…spero che le cose vadano meglio… 😉

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