Un altro agosto. Un anno intero.

Checked Trenchcoat

Vacanze così lunghe non ne ho mai fatte.

È trascorso un anno e tu, come l’anno passato, sei in vacanza con lei. Una donna di cui non ti importa nulla.
Dici.
Però sei con lei e non con me.
E mi dici che mi pensi, ogni giorno.
Però sei con lei. Io, invece, sola.
Di nuovo su un treno che mi sta portando dagli amici.
Per impegnarmi il tempo. Tutto il tempo di queste lunghe ferie. Trascorse in apnea, a fare cose non desiderate. Tanto per riempire il tempo.
Giornate piene di dolore e di rimpianto per non essere riuscita a realizzare quella vita immaginata. Per l’impotenza che sento, per questo dolore, indomabile.
Incolmabile.
Penso, e non dovrei, al tuo sorriso.
Al tuo odore.
Alla tua pelle.
E piango.
Ma penso anche a ciò che eri quando non ti vedevo. Quando non eri con me.
E provo tristezza.
Dovrei provare orrore. Eppure sento una triste tenerezza, che mi avvolge e mi coccola.
Si dice che per superare un grande dolore bisogna lasciare che ti trapassi, che ti invada, con tutta la sua forza. Poi se ne andrà.
Un giorno mi sveglierò e tutto sarà passato.

Un giro completo

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Adesso è vero. Deciso. Doloroso ma neppure tanto difficile.

E’ trascorso un intero anno. trecentosessantacinque giorni in cui non ho fatto altro che resistere all’evidenza e piangere. Ogni santo giorno. Caspita quanto ho pianto!

E’ curioso come mi sia improvvisamente svegliata dal torpore del passato. Da un momento all’altro ho deciso di mollare la presa. Come un coccodrillo che stringe la preda con i denti serrati, sino a quando quella non spira.
Io ho mollato.
Che sollievo!

Ho cominciato a volermi bene, credo per la prima volta in vita mia.
Non è accaduto per caso. Nulla, credo, accada per caso.
Avevo, stupidamente, ricominciato ad investire in lui. Che sciocca.
Mi ha deluso un’altra volta. L’ultima, però.

E’ stato semplice. Naturale. Ho mollato. Punto.
Lui ancora mi gira intorno. Non vuole rinunciare al suo riferimento. A colei che lo ha sempre appoggiato. All’isola dove approdare nei momenti di smarrimento.
L’isola sta sprofondando. Tra poco sarà sommersa e non si vedrà più.

Trascorrerò questa estate con una nuova consapevolezza. So che non sarà bella, mi sforzerò, però, di sorridere ogni giorno.

Ho pianto troppo.