Ritorno notturno da insonnia. Riflessioni: il senso di vuoto.

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Arriva il momento in cui lo capisci cos’è che ti fa stare male. Non è l’amore perduto i sogni infranti o il futuro da reinventare. No: è il senso di vuoto. La mancanza di senso.

E ti sembra che per colmarlo vada bene qualunque cosa. Anche una minestra riscaldata. O un arrosto bruciato, cotto così a lungo da lasciare solo qualche brandello di carne rinsecchita attaccata ad un pezzo d’osso, consumato dal rancore.

Ed è proprio allora che devi fermarti a riempirlo quel vuoto. Ma solo di te.

Soffri, ma fermati.

Non telefonare.

Non scrivere.

Non piangere.

Aspetta che ti trapassi la bolla d’aria che preme da dentro, tra lo stomaco e i polmoni. Fermati ad ascoltare quel senso d’impotenza che scalpita. Che vorrebbe prendere il telefono. Parlare. Scrivere. Piangere.

Riacciuffa l’anima impaurita che vuole fuggire. E’ lì che deve stare.

Al centro di te.

Perché è la tua vita e deve essere piena di te.

Perché quando ti specchi Viv, è te che devi vedere.

In quei momenti riscopri ciò che ti piace. E dietro a ciò che ti piace ci sei tu, con la tua creatività che sorregge i momenti bui  e ti porta lontano dalle debolezze, ti fa guardare avanti, ti fa progettare e costruire, giorno dopo giorno, il TUO futuro.

Un futuro da sola o con qualcuno che desideri camminarti a fianco.

Intanto, però, pensa ad ora.

Anzi, ora vai a dormire. Domattina se ne riparla.

Notte…

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10 thoughts on “Ritorno notturno da insonnia. Riflessioni: il senso di vuoto.

  1. Ho una domanda: chiaramente tu il blog lo hai aperto o lo usi praticamente solo per parlare della tua vita sentimentale, emotiva – mi piace, lo leggo per quello – ma non capisco, se nei miliardi di momenti fuori da queste schermate, tu sia felice.
    Al di là del dolore dei sentimenti, del marito fedifrago e di questo e di quello, hai qualcosa che fa felice te?

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    1. Se devo essere onesta, no: nulla mi rende felice. Non posso negare la presenza di momenti di gioia (o semplice svago?), senza sarebbe una vita davvero triste. Ma la felicità è cosa diversa. Intorno a me ci sono tante persone che amano stare con me, che mi stimano, con le quali trascorro bei momenti. Ma sento il bisogno di fare progetti e, per ora, la mia mente è vuota di stimoli.

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      1. Ecco, mi spiace molto, ma penso – essendoci passata anche se per motivi diversi – che sia una cosa da ambire tramite qualcosa che amiamo, non qualcuno.
        Spero tu possa trovare progetti esaltanti, essere felici per qualcosa di proprio è molto più sicuro che essere felici dipendendo da altri, poi se anche con qualcun altro va tutto bene, poi si è felici il doppio!

        Liked by 1 persona

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